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Gorghi di Trecenta

Le risorgive alimentate da un antico ramo scomparso del fiume Po diventano fonte di leggende

I Gorghi di Trecenta, situati nelle vicinanze dell’omonimo borgo di origini etrusche, ospitano un contesto naturalistico unico nel suo genere. Questi gorghi naturali, le cui acque sono ancor oggi incessantemente alimentate da una diramazione del Po scomparsa, hanno ispirato nei secoli la fantasia popolare con curiose leggende, mentre oggi offrono riparo a una ricca fauna acquatica e a una rigogliosa vegetazione matrice di biodiversità.

L’area dei Gorghi di Trecenta, oggi zona SIC (Sito di Interesse Comunitario), comprende un complesso di zone umide, situate in depressioni naturali del terreno e ancor oggi alimentate dalle risorgive di un paleoalveo del Po. Queste cavità si sono formate lungo il cosiddetto “Argine della Sposa” in seguito al sormonto di acque alluvionali del fiume Tartaro, dando vita a una zona naturalistica di circa 19 ettari, particolarmente ricca di vegetazione e fauna lacustre. Si tratta dunque di relitti di antiche e devastanti alluvioni.
I Gorghi, che risultano già censiti nel catasto napoleonico del 1808, comprendono 8 laghetti di profondità variabile dai 3 ai 15 metri. Tra i gorghi più interessanti v’è il Gorgo Gàspera, circondato da alberi e utilizzato per l'allevamento ittico, sulla cui sponda settentrionale è situata una vecchia corte padronale del Settecento. Il complesso rurale comprende una torre di quattro piani, i resti di un antico fienile dotato di cinque archi a tutto sesto intervallate da lesene slanciate e una stalla.
Il sito più celebre è però il Gorgo della Sposa, già documentato in un atto di concessione del 1269: per la sua ampiezza, costituiva il confine naturale tra il serraglio arginato di Trecenta e il serraglio di Sariano, comunità entrambe comprese nel ducato di Ferrara. Il suo nome deriva da una leggenda locale che tramanda la tragica storia di una giovane ragazza che, innamorata di un ragazzo povero, preferì morire nelle acque del gorgo piuttosto che sposarsi con un ricco signore a cui la famiglia l'aveva promessa in sposa. Ancor oggi, secondo la leggenda, si possono sentire i lamenti del fantasma della ragazza durante le notti senza luna. Secondo altre tradizioni locali, i gorghi sarebbero invece il frutto del castigo divino per punire gli abitanti malvagi di antiche città sommerse dalle alluvioni: di essi si potrebbero ancora udire, di notte, i lamenti accompagnati dal funereo suono delle campane alluvionate. Queste leggende, sempre a sfondo tragico, esprimono bene il sentimento attraverso cui ci viene tramandata la drammatica memoria di eventi alluvionali che causarono l’annegamento di migliaia di persone e la distruzione di interi villaggi.
Ma in prossimità dell’area dei gorghi pare si siano sviluppati anche alcuni insediamenti umani. Durante una campagna di scavi archeologici, nel 2000, sono stati rinvenuti nelle vicinanze dei gorghi i resti di due ville rustiche e altri insediamenti risalenti all'età romana, con ogni probabilità collocati sull'alto versante topografico del paleoalveo della Filistina (detto anche Po di Adria). Su questo stesso paleoalveo fu costruito, in epoca medievale, il cosiddetto l'Argine della Sposa.

2h 30m

Come Arrivare

In treno: Trecenta si trova a circa 9 chilometri di distanza dalla stazione ferroviaria di Badia Polesine (linea Verona-Rovigo). Valutare la possibilità di interscambio treno + bici.
In auto: provenendo da Rovigo si prosegue lungo la SS499 verso Badia Polesine. Da qui si seguono le indicazioni per l’abitato di Giacciano con Baruchella e poi per Trecenta. Arrivati in paese si seguono le indicazioni presenti che conducono alla zona dei Gorghi.

informazioni aggiuntive

Dove mangiare:
si consigliano il Ristorante Pizzeria Tigelleria Bella Zia da Marco (Via Stradone Runzi 1805, Runzi di Bagnolo di Po; tel. 0425 714812) e L’Azienda Agristuristica Valgrande, in cui si può anche pernottare.
Dove dormire:
si suggeriscono l'Albergo Ristorante Corte dei Gorghi (Via Argine Circondario 255, Trecenta; tel. 347 7223310) e l'Agriturismo La Bisa.
Attività escursionistiche e noleggio bici e imbarcazioni:
per escursioni in bici e cavallo e in barca fare riferimento al sito web del Parco Delta del Po.

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