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Golena di Panarella

Immersa fra memorie liquide e misteriose leggende: l’oasi naturalistica che rievoca il mito greco

Lungo le sponde del grande fiume, presso un’ampia ansa modellata dal corso del Po, si sviluppa l’area golenale di Panarella, immersa in un suggestivo e ameno contesto fluviale. Qui, nella pace del silenzioso fluire delle acque, riecheggia ancora il mito greco della scomparsa di Fetonte e delle Eliadi, le fanciulle tramutate per punizione divina in alberi e lucenti gocce d’ambra.

L’Oasi di Panarella sorge in una placida e caratteristica golena del fiume Po. Un tempo era popolata da un’abbondante fauna selvatica e abitata da alcuni pescatori, detentori di antiche leggende che ci riportano agli albori della civiltà del delta: una civiltà legata al cuore pulsante del Mediterraneo.
Il mito greco narra come le Eliadi, sorelle di Fetonte, accorsero proprio in questi luoghi per piangere la prematura scomparsa del giovane e imprudente fratello, fatto precipitare nel fiume con il carro che aveva sottratto di nascosto al padre Apollo. Per il loro atto di solidarietà verso il fratello, anche le fanciulle Eliadi furono punite e tramutate dal dio in pioppi neri. Le loro lacrime furono invece trasformate in lucenti e preziose gocce d’ambra. Si tratta di indizi eloquenti, che avvalorano la storia degli antichi scambi commerciali che legavano l’asta fluviale padana al mondo greco e Mediterraneo, confermata dai più recenti scavi archeologici. A Frattesìne, presso Fratta Polesine, il Museo Archeologico Nazionale custodisce i resti di una delle più documentate officine di lavorazione dell’ambra di tutto il mondo antico. Gli studiosi confermano che il prezioso materiale che qui giungeva dalle regioni baltiche veniva sgrezzato e lavorato da abili artigiani nei villaggi specializzati che sorgevano lungo il Po, prima di proseguire il suo viaggio in tutto il bacino del Mediterraneo.
Oggi quei pioppi che rievocano il mito di Fetonte e delle fanciulle Eliadi segnano il confine dell’Oasi Panarella separandola dalla strada, quasi a volerne proteggere l’aura incantata. L’ambiente golenale è un continuo alternarsi di boschetti, prati, siepi, zone paludose e arbusti che lasciano spazio, infine, a un suggestivo bacino palustre, molto frequentato da svariati esemplari di uccelli per i lauti banchetti che possono compiervi.
Per soddisfare l’esigenza di conservazione del sito e attivare contemporaneamente dei progetti di educazione ambientale, il Comune di Papozze ha affidato la superficie dell’Oasi, di poco superiore ai 20 ettari, alla gestione del WWF. Un intervento di rinaturalizzazione ha ulteriormente riqualificato l'intera golena, dotata anche di sentieri per la visita e l'osservazione della fauna. Il valore paesaggistico e naturalistico dell’area è notevole, in quanto si tratta di uno degli ambiti golenali più estesi e vari del basso corso del Po.

1h 30m

Come Arrivare

In treno: l’oasi si trova a circa 7 chilometri dalla stazione ferroviaria di Adria. Valutare la possibilità di interscambio treno + bici.
In auto: da Adria, seguire la SR495 in direzione Papozze, procedere quindi lungo Via Curicchi in direzione di Via Parco del Delta a Papozze fino a raggiungere l’Oasi in zona argine del Po.

informazioni aggiuntive

Orari di apertura e visite:
Golena di Panarella
Dove mangiare:
si consigliano il Ristorante Pizzeria Le Magnolie, il Risto-pub e Pizzeria Brasserie (Via Curicchi 12, Bottrighe; tel. 0426 993054) e il Teatro Ristorante Pizzeria Caruso.
Dove dormire:
si suggeriscono il B&B La Possionanza, che ospita anche una trattoria, e la Locanda La Petite Maison.
Attività escursionistiche e noleggio bici e imbarcazioni:
per escursioni in bici e cavallo e in barca fare riferimento al sito web del Parco Delta del Po.

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