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Torre della Specola

Paesaggio urbano dell’acqua nell’antica Torlonga del Castello Carrarese

La cinta muraria occidentale della città di Padova, che si sviluppa a ridosso del Bacchiglione, offre degli scorci di grande suggestione: l’originaria Torlonga della fortezza medievale dei Da Carrara e la vicina scenografia fluviale ne costituiscono il punto di maggiore rilevanza. La Specola è oggi sede del Museo dell’Osservatorio Astronomico, da cui prese il nome nel Settecento.

La torre della Specola, l’antica Torlonga della poderosa fortezza costruita a presidio dei traffici fluviali sul Bacchiglione, svetta imponente sulle verdi sponde del principale corso urbano del fiume, chiamato Tronco Maestro. L’edificio - eccellenza architettonica della Padova medievale - sorge in posizione chiave, nel punto in cui dal fiume si distacca la diramazione del Naviglio Interno (oggi purtroppo in parte interrato), che proprio dalla Specola si spingeva all’interno del centro storico per poi ricongiungersi al ramo principale del corso fluviale, all’altezza delle Porte Contarine.
Per la collocazione strategica del sito, che permetteva un agevole controllo sui flussi commerciali che attraversavano le arterie delle acque urbane patavine, nel 1242 gli Ezzelini eressero una possente fortificazione, dotata di due torri. Nel secolo seguente i Da Carrara, la Signoria subentrata al governo della città, edificarono un nuovo castello sui resti della precedente struttura difensiva, abbellendolo con pregevoli decorazioni interne ed esterne. Con l’annessione di Padova da parte della Serenissima e la costruzione delle mura cinquecentesche, il complesso carrarese perse l’originaria funzione di presidio militare e cadde progressivamente in stato di abbandono fino al Settecento, quando si procedette al suo recupero.
Nel 1761 il senato veneziano decise infatti di istituire un osservatorio astronomico per l’Università di Padova, utilizzando come sede l’antica Torlonga del Castello Carrarese. Grazie all’impegno dell’abate Giuseppe Toaldo, professore di astronomia, e dell’architetto Domenico Cerato, la Specola venne ultimata nel 1777: divenne così uno degli osservatori più importanti in ambito europeo, tanto da essere citata da Goethe, nel suo celebre “Viaggio in Italia”. La torre, che oggi ospita il museo astronomico “La Specola”, rappresenta un luogo altamente suggestivo della “Padova d’acque”, inserito fra il corso addomesticato del Bacchiglione, la rigogliosa vegetazione riparia, gli storici ponti sul fiume e, sulla riva opposta, il porticato caratteristico della Riviera Paleocapa, costruita a ridosso dell’idrovia urbana.

1:00

Come Arrivare

In treno: dalla stazione ferroviaria di Padova dirigersi verso il centro storico lungo Corso del Popolo, quindi proseguire verso il Duomo e raggiungere Riviera Paleocapa, da cui è visibile la Specola.
In auto: uscita Padova Ovest autostrada A4, procedere lungo la SR47 in direzione Abano Terme e quindi svoltare verso Padova Centro (via Chiesanuova); percorrendo via Volturno, via Milazzo e via Euganea si raggiunge Riviera Paleocapa, dotata di parcheggi a pagamento. Provenendo da sud lungo la A13 imboccare il raccordo verso Padova Centro, uscire a Padova Sud, procedere verso il centro storico percorrendo Via Battaglia e svoltare quindi in Via Goito.

informazioni aggiuntive

Orari di apertura e visite:
Museo dell'Osservatorio Astronomico di Padova
Dove mangiare:
si consigliano il Ristorante Ai Navigli, con un ricco menu di pesce, e l'Osteria Pizzeria La Vigna, entrambi in prossimità della Specola.
Dove dormire:
nelle immediate vicinanze del sito si trovano il Methis Hotel e il Residence La Specola, in posizione ottimale per visitare l'intero centro storico cittadino.

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